Lo so, è brutto aprire il Blog della mia azienda con questa notizia, ma l’argomento “sicurezza” ormai ci tocca sempre più da vicino: martedì 19 aprile 2016 abbiamo subito un furto in azienda che ha bloccato per vari giorni la produzione delle finestre in ferro e acciaio. Sono venuti preparati: già sapevano cosa prendere e cosa non prendere! Come si dice a Napoli “Chi te sap’ t’arap!”

Purtroppo non esistono più le cosiddette ‘zone tranquille’. È finito il tempo dell’oasi di pace irpina. E forse ci eravamo fin troppo cullati su questo aspetto: ascoltavamo le notizie al telegiornale e nel nostro subconscio dicevamo sempre “ma si…e qui quando vuoi che arrivano?”

Ebbene, sono arrivati…e sono arrivati anche in gran numero! Le forze dell’ordine menzionavano almeno 5-6 unità per un colpo del genere.

Non sarà il caso dei furti di appartamento, fatto sta che secondo gli ultimi dati del CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) i furti nelle abitazioni negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati, avendo avuto un incremento del 127%. Ogni ora vengono svaligiati ben ventinove appartamenti, con una media di uno ogni due minuti. Con l’arrivo dell’estate aumenta l’attività dei ladri d’appartamento, sfruttando il fatto che moltissime persone sono in vacanza e molte zone delle grandi città sono praticamente deserte.

È vero, non possiamo far diventare la nostra zona un Bronx e farci giustizia da soli ma sono molti gli assi nella manica che è possibile giocarsi per rendere più difficoltosa la vita ai malviventi e soprattutto per mettere al riparo noi e la nostra famiglia. Non ci resta altro che fare affidamento sulla tecnologia che può darci una mano, direi una grossa mano dato che a casa mia e a casa di uno dei titolari un tentativo di furto è stato annullato proprio grazie all’attivazione del sistema di antifurto Protexial della Somfy.

Questo sistema, completamente senza fili, vi permette di osservare la vostra abitazione da remoto con le videocamere Visidom e di gestire il tutto attraverso semplici comandi inviati via SMS oppure, molto più semplicemente, attraverso l’APP sul vostro smartphone.

Delle caratteristiche specifiche vi parlerò nel prossimo articolo, ma se nel frattempo avete dubbi sulla durata delle batterie dei sensori potete dormire sonni tranquilli: delle semplici alcaline durano 4 anni e il sensore vi avvisa quando la carica sta per terminare!